Nichel negli alimenti: dal 1° luglio 2026 nuovi limiti per i cereali
Il nichel è un elemento naturalmente presente nell’ambiente e, proprio per questa ragione, può ritrovarsi anche negli alimenti.
La sua presenza, dunque, non dipende necessariamente da una contaminazione occasionale o da una gestione non corretta del prodotto, ma anche dalla naturale diffusione di questo elemento nella biosfera.
Negli ultimi anni, il tema è stato oggetto di una crescente attenzione a livello europeo: le valutazioni scientifiche disponibili, hanno evidenziato la necessità di controllare meglio l’esposizione alimentare al nichel, con particolare riferimento agli effetti che derivano sulla salute umana, soprattutto dei soggetti più sensibili.
Per questo il Regolamento UE 2024/1987 ha modificato il Regolamento UE 2023/915, introducendo nell’Allegato I, sezione 3.6, tenori massimi di nichel per diverse categorie di alimenti.
Per la maggior parte dei prodotti interessati, i nuovi limiti sono applicabili dal 1° luglio 2025.
Per i cereali e alcune specifiche categorie cerealicole, invece, il regolamento prevede una decorrenza differita: dal 1° luglio 2026.
Da tale data saranno quindi applicabili i seguenti tenori massimi:
| Punto Reg. UE 2023/915 |
Prodotto alimentare |
Tenore massimo di nichel |
| 3.6.11.1 |
Cereali, ad eccezione di frumento duro, riso, riso semigreggio, pseudocereali, miglio e avena |
0,80 mg/kg |
| 3.6.11.2 |
Frumento duro e riso, ad eccezione del riso semigreggio |
1,5 mg/kg |
| 3.6.11.3 |
Riso semigreggio |
2,0 mg/kg |
| 3.6.11.4 |
Pseudocereali e miglio |
3,0 mg/kg |
| 3.6.11.5 |
Avena |
5,0 mg/kg |
Per l’avena, il limite di 5,0 mg/kg si applica ai chicchi privi del tegumento non commestibile.
Per i chicchi di avena con tegumento non commestibile, il regolamento prevede l’applicazione di un fattore di trasformazione pari a 1,5, con un tenore massimo risultante di 7,5 mg/kg.
È prevista anche una misura transitoria: i prodotti legalmente immessi sul mercato prima del 1° luglio 2026 non devono essere ritirati per effetto della nuova applicazione dei limiti, ma possono rimanere in commercio fino al termine minimo di conservazione o alla data di scadenza. Per le nuove immissioni sul mercato successive a tale data sarà invece necessario tener conto dei tenori massimi previsti per le diverse categorie di cereali.
Per gli operatori che acquistano, trasformano, commercializzano o importano materie prime cerealicole, questo aggiornamento rappresenta un’occasione utile per verificare i propri piani di controllo e valutare l’inserimento del nichel tra le analisi da programmare sulle matrici interessate.
Chemiservice resta a disposizione per supportare le aziende nell’individuazione delle matrici coinvolte e nell’esecuzione delle analisi necessarie.