Siamo lieti di comunicarvi che, a partire da oggi, il nostro laboratorio di analisi ha ampliato la propria gamma di servizi introducendo un nuovo strumento di monitoraggio delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) in acque e alimenti. Questa novità ci consente di offrire un servizio ancora più completo, volto a garantire la qualità e la sicurezza dei vostri prodotti e delle risorse che utilizzate quotidianamente.
I PFAS rappresentano una vasta famiglia di composti chimici sintetici, ampiamente impiegati in numerosi settori industriali grazie alle loro eccezionali proprietà di resistenza termica, idrorepellenza e capacità di conferire caratteristiche antiaderenti a superfici e materiali. Tali sostanze trovano applicazione in molteplici processi produttivi moderni; tuttavia, la loro persistenza e stabilità chimica comportano rischi significativi per l’ambiente e la salute umana.
La loro elevata persistenza nel tempo favorisce l’accumulo negli organismi viventi e la contaminazione di prodotti alimentari, mentre la mobilità di questi composti permette loro di diffondersi rapidamente nell’ambiente, raggiungendo vaste aree geografiche e creando un rischio di contaminazione diffusa. Questa combinazione di proprietà – mobilità, persistenza e tossicità – rende i PFAS particolarmente pericolosi, sia per la salute umana che per la biodiversità degli ecosistemi.
L’esposizione principale ai PFAS avviene attraverso il consumo quotidiano di acqua potabile contaminata, alimenti vegetali coltivati su terreni inquinati, carni e derivati di animali allevati in ambienti esposti, nonché prodotti ittici provenienti da acque inquinate. Per questo motivo, è fondamentale implementare un rigoroso controllo della contaminazione ambientale e alimentare, supportato da continue attività di indagine scientifica finalizzate alla valutazione e alla gestione del rischio associato a queste sostanze.
A livello normativo, sia l’Unione Europea che le autorità italiane si sono attivate per tutelare l’ambiente e i consumatori, adottando limiti di legge specifici per alcuni PFAS, in particolare quelli la cui tossicità e impatto sulla salute e sull’ambiente sono stati scientificamente accertati.
Le principali normative di riferimento sono:
Per le acque:
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- Regolamento (UE) 2023/915: La normativa più recente e significativa, che stabilisce i valori di qualità ambientale (VQA) per alcuni PFAS nelle acque superficiali e sotterranee. In particolare, definisce limiti di 0,1 µg/L per il PFOS e il PFOA nelle acque destinate al consumo umano.
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- Decreto Legislativo 31/2001 (e successive modifiche): Riguarda la qualità delle acque potabili in Italia, recependo le direttive europee, e stabilisce limiti di 0,1 µg/L per PFOS e PFOA nelle acque destinate al consumo umano.
Per gli alimenti:
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- Regolamento (UE) 2022/2381: Stabilisce limiti massimi di residui di PFAS negli alimenti, in particolare in prodotti come pesce, molluschi e altri alimenti di origine animale. Ad esempio, per alcuni PFAS, il limite può essere di 1 µg/kg negli alimenti.
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- Norme nazionali e linee guida: In Italia, le autorità sanitarie possono adottare linee guida e limiti specifici per garantire la sicurezza alimentare, in linea con le normative europee.
Se desiderate maggiori informazioni o prenotare un’analisi, non esitate a contattarci. Siamo qui per aiutarvi a garantire la qualità e la sicurezza dei vostri prodotti.
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